6- 11 maggio: MURATE, FIRENZE CIBO ARTE E LETTERATURA NEL BACINO DEL MEDITERRANEO

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 6-11 MAGGIO 2015. MURATE, FIRENZE
CIBO ARTE E LETTERATURA NEL BACINO DEL MEDITERRANEO

Cinque giorni completamente dedicati al cibo, interpretato, declinato e analizzato in ogni sua accezione, e in particolar modo al rapporto tra cibo, arte e letteratura nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo

Mercoledì 6 maggio ore 18.00 Galleria del Caffè Letterario
Un tocco di zenzero. Film di Tassos Boulmetis (Grecia/Turchia 2003, 108′)

Il professore di astronomia Fanis, greco di origine Rūm con l’hobby della cucina, in occasione della visita del nonno, ripercorre la sua vita sul filo dei ricordi, fino a rincontrare la sua amica d’infanzia – di cui era innamorato – per scoprire che le loro strade, separate dalla deportazione dei greci dalla Turchia, non potranno mai più rincontrarsi.

Giovedì 7 maggio ore 21.30 Palco del Caffè Letterario
Visione su maxischermo della semifinale di Europa Cup Siviglia – Fiorentina

Venerdì 8 maggio ore 18.00 Galleria del Caffè Letterario
Pranzo di ferragosto. Film di Gianni Di Gregorio (Italia 2008, 75′)

Presentato alla Mostra del cinema di Venezia, il film ha vinto il Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”. Di Gregorio è stato premiato come miglior regista esordiente dell’anno da entrambi i maggiori riconoscimenti cinematografici italiani, i David di Donatello e i Nastri d’argento.

Ore 20.00. Palco del Caffè Letterario
Carni fa carni, pani fa panza, vinu fa danza: racconti, immagini e sapori dalla trinacria, “l’isola plurale”.
Spettacolo teatrale

Così la definì Gesualdo Bufalino, un’isola plurale che soffre, nel bene e nel male, di un eccesso di identità. Gli attori Anna, Giuliana e Samuel si esibiranno in un variegato caleidoscopio nel quale la narrazione, le musiche e i consigli culinari regaleranno allo spettatore una serie di immagini di grande verità e suggestione. Interpreti: Anna Cudin, Giuliana Frasca, Samuel Osman.

Ore 21.15. Palco del Caffè Letterario
Sirkania Folk. Concerto e danze di musica popolare siciliana

Il gruppo folkoristico “Sikania Folk”, svolge un programma ricco di canti, danze e musica popolare. I canti, tutti coreografati, sono ispirati essenzialmente a temi di amore e di lavoro, mettendo in risalto attraverso delicate melodie, il duro lavoro nei campi che unisce il contadino alla propria terra. La loro musica, rispecchiando fedelmente il folklore siciliano, interpreta con strumenti tipici (friscalettu, fisarmonica, chitarra, tamburo, tamburello, bummulu ) quelle che furono le melodie popolari siciliane.

Sabato 9 maggio

Motivo centrale della giornata: il gazpacho, tipico piatto spagnolo non esportato in Italia: storia, ricetta, curiosità, presenza nelle arte visuali.
In compagnia di uno chef che condurrà i visitatori in una vera e propria scoperta de gustativa, saranno presentati assaggi del prodotto e delle sue variazioni (esiste il gazpacho di frutta, di frutta secca, il salmorejo con pane e molte altre variabili. Verrà inoltre presentato un vero e proprio programma parallelo video-collage con scene di film in cui appare la preparazione o la consumazione del prodotto (Almodovar solo per citarne uno). Il gazpacho è un modus comendi, riassume un concetto culturale di vita, c’è in tutte le case, in estate e in ogni altra stagione, è fresco, è veloce, fa casa, fa terra, è sano, è per tutti i palati per le sue variazioni, è leggero, è dietetico, è una merenda, una cena, un pranzo, è democratico, è consumato ovunque e da tutti, dalle elites di citta’ ai villaggi della campagna iberica, durante battesimi e matrimoni. Lo celebrano tutte le arti, dalla letteratura, alla poesia, alla musica (Zarzuela per primo) e alle arti plastiche.

Gazpo show ore 13.00 Sala delle Vetrate

Presentazione dei professori e degli allievi dell’Istituto Professionale Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “F.ll Pieroni” di Barga, Lucca, selezionati dal centro di lingue e cultura  PICCOLO MORESCO di Madrid e sfida tra i promessi cuochi a suon di Gazpacho.
Duello tra promessi cuochi per dimostrare le proprie capacità e offrire al pubblico la miglior ricetta del tipico piatto spagnolo andaluso, esportato in tutto il mondo. La creazione della ricetta si basa su ingredienti freschi genuini, naturali per tutti i palati, che sfilano attorno all’ingrediente “estrella”: il pomodoro.
Una commissione, scelta tra i presenti, giudicherà le qualità della ricetta, sapori, odori, consistenza e  presentazione, al fine di nominare la squadra vincitrice.

16.30 Sala delle Vetrate
Alla tavola dei Medici. Laboratorio didattico

L’attività, impostata sulla scoperta degli usi e costumi legati al rituale della condivisione del cibo in epoca rinascimentale, si strutturerà come un percorso, guidato dal personale dell’Associazione, attraverso i cibi e gli strumenti che imbandivano le tavole dei Medici. I contenuti didattici saranno mediati attraverso riproduzioni di opere d’arte che rappresentano scene di convivio. I giovani partecipanti saranno invitati a riconoscere le diverse tipologie di oggetti e alimenti e, in un gioco a squadre, a ricreare un tipico banchetto rinascimentale, posizionando su un tavolo i vari elementi – in caso riprodotti su cartoncino – nella giusta collocazione ed eliminando gli intrusi.

Ore 18.00 Galleria del Caffè letterario
Gazpo Art

Visione del cortometraggio “El Gazpacho” a cura dellla scuola di lingua e cultura PICCOLO MORESCO.

Percorso attraverso il cinema, la letteratura e le arti. Video con  frame provenienti dalla filmografia spagnola e una selezione di opere d’arte in cui è presente il piatto protagonista della giornata.
Considerato uno dei piatti più tipici e caratteristici della gastronomia e cultura spagnola si potrebbe definire anche una ricetta completa per il suo apporto vitaminico. Scriveva Gregorio Marañón nel suo El alma de España, “se si potesse aggiungere un buon pezzo di carne si potrebbe considerare il gazpacho come alimento molto vicino alla perfezione”. I vegetariani  non sarebbero d’ accordo…

Ore 20.00 Palco del Caffè Letterario
Mille e un gazpacho. Live cooking

Presentazione delle declinazioni più moderne del prodotto e delle influenze da parte della cucina moderna e internazionale. Dimostrazione e reinterpretazione del piatto. La ricetta, di semplice e di facile esecuzione, ha infatti introdotto nel tempo una serie di variazioni che pur riconoscendo nel gazpacho rosso a base di pomodoro il più tradizionale, ha dato spazio a nuovi ingredienti che permettono di degustare il prodotto con altri sapori e aromi.

Domenica 10 maggio ore 22.00 Palco esterno Caffè Letterario
Sicilia mon amour. Live cooking a cena con il cuoco

Il giovane cuoco Mario Mangione da dieci anni alterna il lavoro in cucina, dapprima a Roma e adesso in Sicilia, a studi sulla storia del cibo e della cucina italiana e siciliana. Nel 2009 consegue la laurea specialistica al DAMS Cinema, tv e produzione multimediale dell’università di Bologna discutendo una tesi dal titolo ‘FOOD ON FILM – Il cibo nel cinema italiano degli ultimi vent’anni’. In seguito, dopo la partecipazione a un corso d’eccellenza di cucina siciliana organizzato da Pruomuovitalia, è protagonista in tre puntate del fortunato programma ‘casa Alice’ sul canale Alice Tv di Sky nel 2010 e nel 2011.Mario porterà sul palco, grazie ad una performance di live cooking unita ad arte e cinema, la sintesi di suoi attuali studi sulla cucina siciliana, oggi più che mai presente nel mondo, nella letteratura e nelle arti, tanto da promuovere la Sicilia alla stregua delle proprie bellezze artistiche e paesaggistiche’

Lunedì 11 maggio ore 21.30 Palco del Caffè Letterario
Gan Eden Restaurant. Seimila anni di gioie e dolori nella cucina tradizionale ebraica.

Spettacolo teatrale

con Ugo Caffaz, Giuseppe  Burschtein e con Vania Rotondi e la Balagan Cafè Orkestar diretta da Enrico Fink

Una sfida fra la cucina ebraica “ashkenazita”, quella dell’Europa centro orientale (sostenuta da Burschtein) e la cucina “sefardita” quella di origine spagnola e quella ebraica italiana (sostenuta da Caffaz) è quella che verrà messa in scena da due intellettuali prestati, per l’occasione, al teatro e alla cucina. Sul palcoscenico Burschtein e Caffaz avranno due cucine davanti o due tavoli da cucina, una proiezione alle spalle ed il pubblico davanti. Parlano, discutono, commentano le retroproiezioni (fatte di grafica, video e musica che narrano seimila anni di storia ebraica) e si “sfidano” cucinando in diretta. Dovranno -con toni leggeri- convincere il pubblico sulla bontà delle loro rispettive tradizioni. Alla fine sarà il pubblico, assaggiando, a esprimere un parere su questa o l’altra cucina.

 

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